I
giochi di carte collezionabili Creati
in questo ultimo decennio, sono giochi che hanno
abbinato alla passione per il gioco il fenomeno del
collezionismo. La loro caratteristica è il fatto che
ogni giocatore deve attingere ad un proprio mazzo
precostituito a priori acquistando le carte necessarie
a comporlo, per poi confrontarsi con altri giocatori.
Normalmente lo svolgimento delle partite simula
situazioni fra le più disparate: dallo scontro fra
maghi, alle missioni spaziali, a cartoni animati
trasmessi in tv. Il
leader indiscusso (oltre che il primo nato) dei giochi
di carte collezionabili è senz'altro ;
Magic the Gathering creato da Richard Garfield ed
edito nel 1992 dalla Wizards of the Coast (USA),
simula uno scontro fra due o più maghi ove il mazzo
rappresenta il "grimorio" delle magie a
disposizione di ciascun mago. Sull'onda
del successo di Magic, tantissime altre case di
produzione si sono immesse nel mercato dei GCC, ma, a
parte un breve periodo iniziale di curiosità per
tutti i nuovi nati, i GCC "vari" non hanno
resistito al precursore Magic, tranne alcuni prodotti
legati a una particolare passione hobbista: StarWars,
StarTrek
(editi dalla Decipher) solo in inglese, legati alle
famose saghe di fantascienza cinematografiche
(Federazione/Klingon e Impero/Alleanza); Ken,
Dragonball
(Alchemia) solo in italiano, per ripercorrere le gesta
degli eroi Anime e collezionarne le figurine; Signore degli Anelli (ICE/Stratelibri),
per gli appassionati di Tolkien e dell'arte fantasy:
ottimo ma complicato.
Resistono ancora : Mutant
Chronicles - Netrunner - SpellFire - Dixie - Mythos -
Wyvern - Shadowrun - Deadlands - Legend of 5 Rings - Pokèmon.
Tra i giochi più in voga del momento Yu-Gi-Oh!
un gioco della Konami in collaborazione con la Upper-Deck tratto dall'
omonimo fumetto manga.
La
nascita di Magic...
Magic the Gathering, nasce una dozzina di anni fa, a inventarlo un professore di matematica con la passione di giochi: Richard Garfield. Richard ha passato l'adolescenza tra scacchi, poker, giochi di ruolo e computer, lui, però, come ammette, i giochi migliori se li è sempre fatti da solo, perché nessuno riusciva a interessarlo a lungo.
Come
si gioca a Magic? Innanzitutto va detto che si tratta
di una via di mezzo tra un gioco di carte e un gioco
di ruolo. I giocatori vestono il ruolo di maghi che
lottano tra loro. Alla
partenza ognuno ha un mazzo intero di carte, che
riproducono creature fantastiche e 20 punti vita. Alla
fine vince chi riesce a annullare il punteggio dell'
avversario. Come viene in
mente a un matematico di inventarsi un nuovo gioco di
carte ? Alla domanda, risponde Garfield: "Perché
un creatore di giochi decide di studiare matematica ?.
Ho iniziato a creare giochi a 13 anni, e ho sempre
avuto l' idea di trasformare la mia passione in una
professione. Ho scelto di studiare matematica proprio
perché questa materia ha molto in comune con i
giochi, come la creazione di eleganti strutture
astratte e la soluzione di problemi mentali. Il primo
passo nella creazione di Magic è stato rendermi conto
che può funzionare un gioco nel quale ciascun
giocatore usa un proprio mazzo. Dopodiché il problema
è stato la costruzione di un sistema di regole dove
non vincesse semplicemente chi ha più carte. Ho
ideato il metodo del "costo" delle carte,
per bilanciare la loro potenza nel gioco, in modo tale
che alcune carte potessero essere giocate all' inizio
del gioco e altre solo più avanti. Probabilmente,
tutti i buoni giocatori hanno almeno un po' di intuito
matematico. Per esempio, nella costruzione del mazzo,
una mente matematica è sicuramente più abile nel
valutare i vantaggi di ogni strategia. Dal punto di
vista razionale, una carta che si è rivelata inutile
per 99 volte su cento va sostituita, nonostante sia più
facile ricordare quell' unica volta in cui ha evitato
una sconfitta in modo spettacolare". Il meccanismo geniale di Magic nasce proprio da una delle sue riflessioni
matematico-ludiche: "Desideravo qualcosa che andasse oltre la scatola. Regole piuttosto semplici, ma variazioni
pressoché infinite. Ho pensato a delle carte speciali che potessero dettare o sovvertire di volta in volta le regole. Si creavano così una serie di combinazioni mai del tutto dominabili. Un gioco in cui proprio come nella magia non si sa mai dove si va a finire. L'ambientazione fantasy in questo mi
offriva una libertà creativa senza limiti. E poi volevo che fosse il giocatore a creare il suo gioco, e non il contrario". Ecco
perché in Magic ognuno si costruisce il suo personale mazzo di carte. Garfield ammette che il vero segreto del gioco è che: "In qualunque gioco ci sono due tipi di persone: gli innovatori e gli affinatori. I primi sono quelli che scoprono, inventano, intraprendono nuove strade. Gli altri sono quelli che imparano a memoria il percorso e alla lunga non commettono più errori, diventano imbattibili. Magic cambia ogni anno, per questo è dedicato agli innovatori, come me".
"Magic piace perché è rapido, veloce, competitivo e in continua evoluzione: ogni anno escono carte nuove e ognuno può costruire il proprio mazzo personale" spiega Davide Bonati della Wizard Of The Coast. Bonati dice che
Magic si può considerare "un mix tra la strategia degli scacchi e la fortuna del poker." Commercializzato nel 1993 il trading card game (Magic)
e tradotto inizialmente in italiano dalla Stratelibri,
ha conquistato in brevissimo tempo anche il nostro
paese tanto che da alcuni anni il colosso WotC ha sede
anche in Italia e cura direttamente la traduzione e la
distribuzione dei suoi prodotti; numerose e ricercate
le espansioni di Magic, sono tutte compatibili ed
utilizzabili nei vari mazzi; non si contano più i
tornei nazionali ed internazionali esistenti (anche
professionistici); il lato collezionistico ha
raggiunto livelli "mostruosi": uno su tutti
il famosissimo Black Lotus scambiato con prezzi alle
stelle. Le regole sono facili e il più delle volte sono le carte a dettarle, a inizio partita i due hanno 20 punti vita a testa, chi scende per primo a 0 perde la partita. I giocatori di Magic sono circa
più di 6 milioni in 75 nazioni, quasi 1 milione solo in Italia
Le carte collezionabili sono tradotte in 9 lingue, impossibile stabilire quante siano in circolazione! un mazzo contiene due tipi di carte, le terre e le magie. Le prime mostrano i 5 colori di Magic: bianco, blu, nero, rosso e verde e hanno una proprietà: forniscono mana, indispensabile per poter utilizzare le carte magia. Le terre dunque sono importanti, più se ne hanno e più si possono utilizzare magie costose. Le magie possono essere diverse: creature, incantesimi, stregonerie e istantanei. |